Notizie e informazioni
CENTRO NOTIZIE
Dal seguire alla vittoria in una singola disciplina: la prima impresa sino‑estera della provincia dell’Anhui compie una “rimonta” (Fonte: Jianghuai Morning Post)
Categoria:
Attenzione dei media
Data di rilascio:
2018-12-27
Nel 1984, un accordo tra la Sesta Fabbrica di Plastica di Hefei e la Società Italiana di Progettazione di Impianti diede inizio alla storia della prima impresa mista sino‑estera dell’Anhui: la China Amway Synthetic Leather Co., Ltd. Nei successivi 34 anni, Amway compì una trasformazione straordinaria, passando da “inseguitore” nel panorama industriale globale a “campione in singole categorie”, ed è stata inserita tra le “Imprese modello nazionali di campioni in singole categorie del settore manifatturiero” dal Ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione. Nel contempo, Hefei ha compiuto, passo dopo passo, un salto storico nell’attrazione e nell’utilizzo degli investimenti esteri.
Nell’anno in corso è nata la prima impresa mista cinese-estera nella provincia di Anhui.
Nel 1980 fu fondata a Pechino la prima impresa mista sino‑straniera, la Beijing Aviation Food Co., Ltd. Nello stesso periodo, le imprese a capitale estero iniziarono gradualmente a sperimentare; in tale contesto vide la luce la prima impresa mista sino‑straniera dell’Anhui: la China Amway Artificial Leather Co., Ltd.
«All’epoca, la società che precedette Amway era il “Sesto Stabilimento di Plastica di Hefei” e disponeva di una propria linea di produzione basata sulla tecnologia della nastro d’acciaio, con risultati economici piuttosto soddisfacenti», ha dichiarato a un giornalista Wang Yifeng, vicedirettore generale di Anhui Amway Materials Technology Co., Ltd. «In occasione della Fiera di Canton, abbiamo stretto un’intesa preliminare con un’impresa italiana, intenzionati a importare le sue attrezzature e la sua tecnologia: noi avremmo fornito lo stabilimento, mentre l’azienda italiana avrebbe apportato le tecnologie e le apparecchiature.»
Nel 1984 fu ufficialmente costituita la Anli Leather Products Co., Ltd., che divenne la prima impresa a capitale misto cinese–straniero della provincia di Anhui e della città di Hefei. «Il nome “Anli” fu scelto personalmente dal governatore della provincia dell’epoca: la parte “An” sta per Anhui, mentre “Li” richiama l’Italia; al contempo, il nome simboleggia l’impegno dell’azienda a perseguire la “sicurezza”, la “stabilità”, la “redditività” e la “buona fortuna”», ricorda Wang Yifeng.
Dietro l’attenzione si cela un percorso pieno di spine.
Dopo un avvio davvero notevole, il primo progetto di joint venture sino‑straniera nella provincia dell’Anhui ha tuttavia percorso una strada piena di difficoltà.
Dopo la costituzione della società mista, l’azienda ha introdotto, tramite leasing finanziario, una nuovissima linea di produzione italiana per il PVC.
“In passato, i prodotti in PVC realizzati con la tecnica della nastro d’acciaio non presentavano alcuna decorazione; la nuova linea di produzione appena introdotta, invece, è in grado di sfruttare la più avanzata ‘tecnologia di trasferimento su carta release’ per ottenere articoli ricchi di motivi e dal tocco decisamente migliore. Ciò che però non ci aspettavamo era che, una volta arrivata in fabbrica, l’impianto non sapevamo come utilizzarlo e non disponevamo nemmeno delle materie prime idonee a farlo funzionare”, ha riferito Wang Yifeng al giornalista.
«A quel tempo, la produzione nazionale di PVC era appena agli inizi: durante l’uso delle nuove attrezzature ci siamo imbattuti in numerosi problemi, poiché non eravamo ancora familiari con il processo e non riuscivamo a individuarne le cause. Ad esempio, nella lavorazione del PVC espanso, secondo quanto previsto il prodotto avrebbe dovuto assumere una consistenza spugnosa; invece, ogni volta che lo realizzavamo comparivano numerose bolle di grandi dimensioni. Appena si verificava un difetto, la produzione veniva immediatamente sospesa; dopo la fermata, si lavorava straordinariamente per individuare la causa. Solo in seguito abbiamo notato che tali anomalie si verificavano soprattutto in condizioni di elevata umidità atmosferica, e solo allora abbiamo scoperto che il problema derivava dall’eccesso di umidità presente nelle materie prime», ha dichiarato Wang Yifeng. Tra il 1985 e il 1986, i tecnici di Amway si sono dedicati senza sosta, lavorando anche oltre l’orario di ufficio presso lo stabilimento, finendo per padroneggiare a fondo la tecnologia di questa linea di produzione.
«Abbiamo proceduto a tentoni, man mano che lavoravamo; all’epoca, un’azienda di Ningbo aveva anch’essa introdotto nello stesso periodo le stesse attrezzature italiane, ma dopo pochi anni non è riuscita a reggere e ha dichiarato fallimento», ha dichiarato Wang Yifeng.
Concentrarsi sul core business e sull’R&D interno per conseguire una “rimonta”
Alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso, la tecnologia di Amway si era progressivamente perfezionata e le sue vendite sul mercato avevano iniziato a espandersi. «A quel tempo, i nostri prodotti erano destinati principalmente ai mercati di Wenzhou e del Fujian; allora contavamo solo 132 dipendenti e il nostro utile annuo raggiungeva circa 5 milioni. Oggi abbiamo circa 2.600 dipendenti e nel 2018 il valore della produzione ha superato i 2,5 miliardi», ha dichiarato Wang Yifeng.
Nel 1994, Amway ha costruito un nuovo stabilimento in via Jinzhai e ha fondato Anhui Amway Materials Technology Co., Ltd. “In questa fase, con l’aggiornamento delle tecnologie del settore, abbiamo nuovamente importato dall’Italia una tecnologia completamente nuova per la produzione di pelle sintetica a base di poliuretano. Grazie all’esperienza acquisita in quell’occasione, abbiamo introdotto in modo sincronizzato sia i processi produttivi sia le materie prime”, ha dichiarato Wang Yifeng ai giornalisti.
Nella seconda metà degli anni Novanta del secolo scorso, le imprese nazionali produttrici di pelle sintetica aumentarono rapidamente, dando luogo a una concorrenza estremamente agguerrita. Per vari motivi, Anli subì per un certo periodo un arresto della produzione, trovandosi in una situazione di grave difficoltà. In seguito, l’azienda costituì un nuovo team dirigenziale guidato da Yao Heping e avanzò la strategia di sviluppo basata sulla specializzazione, sulla differenziazione, sul rafforzamento del marchio e sulla crescita dimensionale, concentrandosi sull’attività principale dei nuovi materiali poliuretanici e conseguendo così un solido prestigio nel settore.
«Per un lungo periodo, l’industria cinese delle pelli sintetiche è rimasta in una fase di assorbimento e assimilazione, mirando a ridurre i costi e ad aumentare i volumi. A partire dal 2000 circa, Anli ha intrapreso la strada della ricerca e sviluppo indipendente e, nel 2005, ha completato la riforma in società per azioni, trasformando l’azienda in un’impresa a proprietà mista, con controllo privato e partecipazioni di capitale estero e statale. Negli ultimi anni abbiamo conseguito importanti progressi tecnologici, sviluppando prodotti a base acquosa e privi di solventi: l’assenza di solventi organici consente di ridurre le emissioni di carbonio». Wang Yifeng ha dichiarato ai giornalisti che Anli ha compiuto la svolta da «importatore di tecnologie a livello globale» a «pioniere e leader», essendo stata riconosciuta dal Ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione come «Impresa modello nazionale campione nella singola disciplina del settore manifatturiero». Inoltre, per cinque anni consecutivi Anli si è classificata al primo posto nella graduatoria complessiva delle «Dieci principali imprese cinesi del settore della plastica nell’industria leggera (pelle artificiale e pelle sintetica)», ed è un’impresa chiave nazionale ad alta tecnologia, una fabbrica verde a livello nazionale e un’impresa modello nazionale in materia di proprietà intellettuale; dispone inoltre di un Centro nazionale di tecnologia aziendale e di una Stazione nazionale di ricerca post-dottorato. Le azioni di Anli sono state quotate in borsa il 18 maggio 2011 presso la Borsa di Shenzhen.
Risultati “eccellenti” nell’utilizzo degli investimenti esteri: nei primi tre trimestri, importazioni e esportazioni hanno raggiunto 23,32 miliardi di dollari.
Oggi, entrando nella sala espositiva di Anli Shares, si rimane letteralmente sbalorditi dalla vasta gamma di prodotti: calzature da uomo e da donna, scarpe sportive e casual, calzature per bambini, divani e mobili, sedie da ufficio, poltrone massaggianti, articoli sportivi, elettrodomestici e imballaggi elettronici. Senza eccezione, tutti questi prodotti fanno uso di materiali avanzati in poliuretano sintetico realizzati da Anli Shares.
I loghi di marchi famosi che collaborano con Amway ricoprono un’intera parete: vi si trovano sia grandi aziende internazionali – come Nike, Adidas, Reebok, Puma, Esprit, Decathlon, FILA e Samsung Electronics – e i rispettivi fornitori di servizi di lavorazione, sia rinomati brand sportivi nazionali quali Anta, Xtep, Jordan, Guirenniao e Hongxing Erke. Inoltre, è possibile scorgere prodotti Amway impiegati anche in altri settori, su marchi di prestigio che li utilizzano per divani, mobili, automobili, sedili, frigoriferi, articoli di cancelleria e molto altro ancora.
Oggi, Amway ha instaurato solide collaborazioni con numerose marche di fama nazionale e internazionale, nonché con le rispettive imprese di produzione e lavorazione, ed è stata insignita di prestigiosi riconoscimenti quali “Marchio famoso della Cina”, “Marca di qualità cinese” e “Impresa modello cinese per la qualità e la sicurezza delle esportazioni”. I suoi prodotti sono ampiamente diffusi in tutto il Paese e vengono esportati in oltre 70 paesi e regioni, facendo di Amway la più grande azienda cinese nel settore delle pelli sintetiche per volume di esportazioni e per numero di destinazioni nei paesi sviluppati.
Amway non solo ha esteso la propria gamma di prodotti a livello globale, ma ha anche espanso la propria presenza industriale oltre i confini nazionali. Nel 2017, l’azienda ha risposto in modo proattivo alle strategie nazionali “Belt and Road” e “Going Global”, ampliando la propria copertura verso l’Europa orientale e il Sud-Est asiatico. A nord, ha effettuato un investimento per acquisire un’impresa russa nel settore delle pelli sintetiche; a sud, ha investito nella realizzazione di un nuovo stabilimento produttivo in Vietnam, compiendo così una svolta da “attrazione di capitali esteri” a “investimento all’estero”.
Dopo Amway, un numero crescente di imprese di Hefei ha intrapreso la strada dell’“attrazione degli investimenti esteri e della proiezione internazionale”: aziende multinazionali tra le prime 500 al mondo, come ABB, Hitachi Construction Machinery, Tesco del Regno Unito e Continental Tyres della Germania, hanno a loro volta investito e avviato attività nella città. Nei primi tre trimestri di quest’anno, il valore complessivo delle importazioni e delle esportazioni di Hefei (incluse le imprese sotto controllo provinciale) ha raggiunto 23,32 miliardi di dollari, con una crescita del 30,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; tali tassi di crescita superano rispettivamente di 14,6 e 9,1 punti percentuali la media nazionale e quella provinciale, e la quota di Hefei sul totale provinciale è pari al 49,4%. Al contempo, nella città sono state autorizzate 37 nuove imprese (o enti) con capitale estero, mentre 11 hanno effettuato aumenti di capitale; l’investimento totale cumulativo ha raggiunto 820 milioni di dollari, in aumento dell’88% su base annua, e l’investimento effettivo è ammontato a 475 milioni di dollari, con un incremento di 25 volte rispetto all’anno precedente.
皖公网安备34012302000449号